Statuto Aid For Life – ONLUS

Art. 1

Denominazione

È costituita un’associazione avente le caratteristiche di organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS), sotto la denominazione: “aid for life ONLUS” (A. 4 L. – ONLUS). L’associazione laica e apolitica, si fonda su principi universali di tolleranza e rispetto del prossimo, specie se povero, misero, indigente o in qualche difficoltà fisica, psichica o sanitaria. La ONLUS comunicherà l’oggetto della propria attività entro 30 giorni alla direzione regionale delle entrate del Ministero delle finanze competente. Alla medesima direzione sarà altresì comunicata ogni modifica successiva che comporti la perdita della qualità di ONLUS.

Art. 2

Sede

L’associazione ha sede in Vetralla, via Delle Prata 52. Con delibera degli organi competenti possono essere istituite e soppresse sedi amministrative e operative ovunque si riterrà opportuno, anche all’estero.

Art. 3

Scopo

L’associazione non ha fini di lucro. Essa si propone di perseguire con metodo e continuità esclusivamente finalità di solidarietà sociale con azioni volte a mitigare la povertà esistente nelle popolazioni del terzo mondo e  contrastarne le cause principali che la determinano. L’associazione perseguirà i propri scopi attraverso  un realistico impegno umano e morale a sostegno di azioni tese ad arrecare benefici a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche e familiari

Art. 4

Attività

L’associazione si prefigge come attività principali e strettamente connesse agli scopi istituzionali:

  • il sostegno economico a programmi e progetti di sviluppo e autosufficienza, in particolare attraverso l’agricoltura;
  • l’invio di volontari nei Paesi in via di sviluppo;
  • il coinvolgimento di persone, enti e istituzioni, pubbliche o private, che abbiano l’interesse a contribuire al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni più povere del mondo;
  • l’attività di formazione, rivolta principalmente all’istruzione e al lavoro
  • la cooperazione con altre associazioni aventi le medesime finalità di aid for life – onlus, tramite lo sviluppo di progetti comuni;
  • il soddisfacimento dei bisogni primari di dette popolazioni, con particolare interesse ai bambini orfani, e in generale a tutte le persone che vivono in situazioni di povertà.

L’associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle istituzionali, in quanto integrative delle stesse.

Art. 5

Patrimonio e entrate

Il patrimonio è costituito:
a) dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’associazione;
b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
c) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.

Le entrate sono costituite:
a) dalle quote associative;
b) dal ricavato dall’organizzazione di manifestazioni o partecipazione ad esse;
c) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale (fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali anche mediante offerte di beni di modico valore; contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche).
In caso di scioglimento della ONLUS, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello svolgimento. Il contributo associativo è intrasmissibile, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è rivalutabile.

Art. 6

I soci

Sono soci ordinari dell’Associazione le persone o gli enti la cui domanda di ammissione sia accettata dal consiglio direttivo e che verseranno, all’atto dell’ammissione, la quota di associazione che verrà annualmente stabilita dal Consiglio stesso; inoltre sono soci sostenitori le persone la cui domanda di ammissione sia comunque accettata dal consiglio di direttivo e che verseranno, all’atto dell’ammissione, la quota per la tessera di socio sostenitore, anch’essa stabilita annualmente dal Consiglio. E’ stata istituita tale figura di socio, per tutte quelle persone o enti, che pur volendo contribuire all’associazione, non vogliano divenire soci ordinari. Ai soci sostenitori non vengono attribuiti né i diritti né tanto meno i doveri, elencati all’art. 7, che sono esclusivamente rivolti ai soci ordinari.  I soci ordinari che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 31 dicembre di ogni anno saranno considerati soci anche per l’anno successivo ed obbligati al versamento della quota annuale di associazione. La tessera da socio sostenitore, invece scade alla fine di ogni anno (31 dicembre) ed è rinnovabile, versando la quota per la tessera da socio sostenitore stabilita annualmente dal Consiglio.

Art. 7

Diritti e doveri dei soci ordinari

I diritti e i doveri dei soci:
a) partecipare all’assemblea generale con diritto di voto;
b) essere eletti alle cariche associative;
c) impegnarsi al rispetto delle risoluzioni prese dagli organi rappresentativi dell’associazione secondo le competenze statutarie;
d) versare la quota associativa annuale decisa dal consiglio direttivo e all’adempimento degli obblighi statutari.

I soci avranno diritto di frequentare i locali sociali e di utilizzare le eventuali strutture, senza tuttavia modificarne la naturale destinazione. Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative. È espressamente esclusa ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa. La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni e per morosità o indegnità; la morosità e la indegnità sono sancite dall’assemblea dei soci.

Art. 8

Periodo di esercizio e bilanci

L’esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro 90 giorni dalla fine dell’esercizio il Presidente del Consiglio direttivo predispone il bilancio, che dovrà essere approvato dall’Assemblea dei soci. Verrà altresì sottoposto all’approvazione dell’Assemblea il bilancio preventivo dell’esercizio in corso.

Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neppure indirettamente, durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge, e pertanto saranno portati a nuovo ed utilizzati dall’associazione per i fini perseguiti.

Art. 9

Organi sociali

  1. l’Assemblea dei soci che ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione;
  2. il consiglio direttivo costituito da un minimo di cinque membri eletti per ogni anno;
  3. un Presidente, eletto dall’assemblea dei soci, un vice-presidente, un segretario, un tesoriere eletti ogni anno dal consiglio direttivo.

Art. 10

Il Consiglio direttivo

L’associazione è amministrata da un Consiglio direttivo composto da 9 membri eletti dall’assemblea dei soci per la durata di un anno. In caso di dimissioni o decesso di un consigliere, il Consiglio provvede alla sua sostituzione alla prima riunione successiva, chiedendone la convalida alla prima assemblea annuale. Il consiglio nomina al suo interno un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario e un Tesoriere. Ai membri del consiglio non spetta alcun compenso.

Il Consiglio si riunisce:
a) ogniqualvolta il Presidente lo ritenga necessario;
b) quando ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri;
c) comunque almeno una volta all’anno per deliberare in ordine al bilancio e all’ammontare della quota sociale.

Per la validità delle deliberazioni occorrono la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio e il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Il Consiglio è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente; in assenza di entrambi, dal più anziano di età dei presenti. Delle riunioni del consiglio si redige il relativo verbale su apposito registro, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

 

Il Consiglio:

  1. cura la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione;
  2. redige i bilanci e li presenta all’assemblea;
  3. compila il regolamento per il funzionamento dell’associazione.

Art. 11

L’assemblea dei soci

L’assemblea, regolarmente costituita, rappresenta la universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge e al presente Statuto, obbligano tutti i soci, ancorché non intervenuti o dissenzienti.

I soci devono essere convocati in assemblea dal consiglio almeno una volta all’anno, mediante comunicazione scritta, diretta a ciascun socio, contenente l’ordine del giorno, almeno 15 giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

L’assemblea può essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno un decimo dei soci. L’assemblea può essere convocata anche fuori della sede sociale, purché in Italia.

L’assemblea delibera sul bilancio, sugli indirizzi, sulla nomina del Presidente, sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto, e su tutto quant’altro ad essa demandato per legge o per statuto. Hanno diritto di intervenire all’assemblea e di votare tutti i soci in regola nel pagamento della quota annuale.

Ogni socio ha diritto ad un voto; i soci maggiori d’età hanno il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione. I soci possono farsi rappresentare da altri soci.

L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio oppure, in caso di sua assenza, da un socio nominato dall’assemblea. Il Presidente dell’assemblea nomina un segretario. Spetta al Presidente dell’assemblea la verifica della regolarità delle deleghe. Delle riunioni dell’assemblea si redige un verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Le assemblee sono validamente costituite e deliberano con le maggioranze previste dall’art. 21 del Codice civile.

Art. 12

Presidente

Il Presidente del Consiglio direttivo rappresenta legalmente l’associazione nei confronti dei terzi e in giudizio e cura l’esecuzione dei deliberati dell’assemblea dei soci.

Art. 13

Scioglimento

Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea, la quale può provvedere alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione dell’eventuale patrimonio ad altra ONLUS operante in analogo settore.

Art. 14

Disposizioni generali

Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente statuto, valgono le norme del codice civile e delle altre leggi in materia.