Lotta allo spreco

Ogni giorno in Italia 13 mila quintali di pane finiscono nella spazzatura.

Gli italiani in media buttano 65 chilogrammi di cibo ancora commestibile a testa ogni anno.

Unendo la quantità di cibo che si perde lungo la filiera agroalimentare a quello domestico, la spesa complessiva legata allo spreco di cibo supera i 15 miliardi di euro all’anno. Il danno economico è di circa 2.600 miliardi di dollari  all’anno, a livello globale.

Lo spreco alimentare contribuisce inoltre ai cambiamenti climatici ,​
generando l’8% delle emissioni annuali di gas serra, al sovrasfruttamento
dei terreni (il 28% di quelli disponibili al mondo è usato per produrre cibo che
poi non viene consumato) e all’insicurezza alimentare nelle aree del mondo
già a rischio di disuguaglianza sociale . I cibi più sprecati restano quelli
freschi e quindi potenzialmente più deperibili come frutta, verdura, latte e
latticini. In particolare, la frutta e la verdura che gettiamo ogni anno richiedono
oltre 73 milioni di metri cubi di acqua per la loro produzione. Una cifra
enorme, se pensi che con la stessa quantità si potrebbero riempire 80 piscine
olimpioniche al giorno.

Aid for life è da sempre impegnata nella lotta allo spreco , attraverso il ritiro
e la distribuzione di prodotti in avanzo a fine giornata presso alcuni esercizi
commerciali, con la preziosa e fondamentale collaborazione della Caritas
parrocchiale di Santa Maria del Soccorso di Cura. Ciò comporta la
disponibilità dei volontari, a servizio tutto l’anno.

Chi volesse aiutarci in loco può contattare  Barbara Lanzi al 392 23 66 908/349 75 07 054 o inviare una mail a donatori@aidforlife.org

Inoltre sul nostro territorio portiamo avanti piccoli interventi a favore di
situazioni vulnerabili . Su segnalazione e in collaborazione coi Servizi
Sociali di Vetralla, abbiamo aiutato famiglie indigenti, con problemi di sfratto o
in situazioni abitative precarie, nel trovare nuove e adeguate sistemazioni,
aiutandoli anche direttamente, attraverso la fornitura di beni di prima
necessità e quando possibile, attraverso il reperimento di qualche piccola
attività lavorativa. La collaborazione dei nostri soci e amici presenti sul
territorio risulta pertanto determinante per poter aiutare.